Il potere delle storie e della rappresentazione

What's your story

Foto di yogesh da Pixabay

Introduzione

Sabato 8 febbraio 2020 sono stato invitato da Martu Palvarini di Asterisco Edizioni a Milano, in occasione di un evento per presentare Fuori dal Dungeon. Si tratta di un’antologia a cura di Martu stessa; raccoglie vari articoli tradotti in italiano che hanno lo scopo di affrontare la questione della rappresentazione di diverse identità marginalizzate nel gioco di ruolo occidentale.

Martu è anche l’autrice di Dura Lande, un progetto molto interessante attualmente in crowdfunding.

Nel corso del mio intervento ho fatto diverse riflessioni. Mi piacerebbe riprenderle al fine di elaborarle di più. Vorrei fissarle da qualche parte.

Si tratta di pensieri e considerazioni maturati nel corso del tempo:

  • giocando diversi giochi di ruolo fortemente tematici;
  • ascoltando le parole di designer con una consapevolezza politica profonda, in particolare Avery Alder;
  • approfondendo alcune tematiche femministe e LGBT+ durante la scrittura di Stonewall 1969.

In parte li ho già concretizzati in un’intervista pubblicata su GDR Time di gennaio scorso, ad opera di Daniele Di Rubbo di Geecko on the Wall.

Non si tratta, quindi, di riflessioni originali. Sono piuttosto mie rielaborazioni su temi ben più vasti e ampiamente trattati da altre persone, nell’ottica del gioco di ruolo quale mezzo per raccontare storie e influenzare la cultura.

Continua a leggere

Inclusività e rappresentazione nel gioco di ruolo

Quella che segue è una mia rielaborazione di un intervento fatto durante una conferenza a Lucca Comics & Games edizione 2018, dal titolo Orgia Ludica: Nessun* Esclus*.


Cliccando qui si accederà all’evento Facebook. Cliccando, invece, qui si potrà accedere a una nota con la trascrizione di tutti gli interventi. Mi sono basato su questa per rielaborare le riflessioni che ho esposto in quell’occasione.


Cosa si intende per “gioco inclusivo”?

Quello di “inclusività” nei giochi di ruolo non è un argomento semplice, perché si può affrontare sotto molti diversi livelli di lettura.

Perché un gioco sia inclusivo non deve semplicemente inserire la rappresentazione di qualche realtà marginalizzata e renderla un elemento giocabile. Perché sia efficace dovrebbe dire qualcosa di questo tipo di realtà. Non basta, quindi, inserire personaggi gay per affermare che il gioco sia rappresentativo della realtà gay o inclusivo verso le persone gay.

Approfondisci

Ciao mondo!

Peregrine Games Logo

Salve a tutti!

Peregrine Games è lo spazio web dove parlerò dei miei giochi di ruolo e di argomenti relativi al gioco di ruolo in generale.

Relativamente i miei giochi, al momento mi sto concentrando su due in particolare:

  • Stonewall 1969: una storia di guerra
  • One-night stand: l’avventura di una notte

Maggiori dettagli sono disponibili nella sezione Progetti.

Aggiornerò il blog solo quando avrò nuove informazioni sui miei giochi o qualcosa da condividere sul mondo dei giochi di ruolo o sulle mie attività.